Perchè ricorrere a uno psicoterapeuta a Torino?

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Sono rare le coppie a Torino che non incontrano qualche ostacolo nella loro strada. Se si riesce a riconoscere i problemi in tempo e ad affrontarli, prima che diventino troppo gravi, vi saranno molte più probabilità di continuare una felice relazione, in questo articolo vi spieghiamo perchè ricorrere a uno psico terapeuta a Torino.

Tutti i rapporti hanno alti e bassi, ma le coppie felici riescono a gestire le difficoltà e ad avere una vita affettiva soddisfacente. Resistono, affrontano i problemi, e imparano ad affrontare tutte le piccole difficoltà della routine giornaliera. Molte coppie si aiutano leggendo libri sull’argomento, frequentando seminari, facendo terapia di coppia, oppure prendendo come modello altre coppie felici, o semplicemente andando a tentativi. Il problema principale di ogni relazione è spesso la mancanza di comunicazione,non è possibile comunicare correttamente se si sta guardando il proprio cellulare, la televisione, o sfogliando il giornale.

Quali sono i condizionamenti che ci portano ad apprendere delle paure? Condizionamento classico: genera le paure più intense e durature. Condizionamento operante: molte paure nascono senza un contatto traumatico con l’oggetto fobico benché questo sia presente. Apprendimento per osservazione: in molti casi basta osservare un evento traumatico successo ad altri per sviluppare una fobia. Assistere ad un grave incidente automobilistico o all’aggressione feroce di un cane può essere sufficiente per sviluppare una fobia. Qualsiasi oggetto, animale o situazione può trasformarsi in fobia. Paura intensa e persistente e irragionevole scatenata da luoghi chiusi o nel vedere animali ( ragni serpenti topi..ecc), sangue, siringhe, aghi o altro. L’esposizione visiva e percettiva di fronte all’ oggetto è in grado di provocare “crisi di ansia, paure e sintomi di un piccolo o modesto panico” . Il soggetto riconosce da solo che la paura è immotivata e irrazionale e uno stato di ansia e sofferenza esagerati rispetto al fatto. Gestione dello stress – Questo può comportare cambiamenti nello stile di vita e nella gestione del tempo. Ci sono un numero di libri specializzati nello stress management. Strategie per affrontare gli attacchi di panico. Strategie specifiche per trattare con gli attacchi di panico, come una tecnica di respirazione adatta. La ricerca del significato e dello scopo – L’ansia generalizzata residua può essere il risultato di una specie di noia dell’esistenza. Alcuni studi raccomandano di cercare un’occupazione che il paziente trovi significativa. Le bevande alcoliche sono probabilmente le sostanze più usate per sfuggire all’ansia, ma creano una forte dipendenza. Coloro i quali soffrono d’ansia devono infatti essere messi in guardia sul fatto che l’alcol è anche un potente depressivo, e crea molti effetti collaterali gravi e pericolosi, oltre a provocare assuefazione e dipendenza. Il disturbo ossessivo-compulsivo o DOC (in inglese obsessive-compulsive disorder o OCD) viene chiamato anche sindrome ossessivo-compulsiva o SOC (in inglese obsessive-compulsive syndrome o OCS).

problemi di coppia

  1. Esercitarsi nel rilassare i muscoli in situazioni che provocano ansia
  2. Respirazione rapida
  3. 5 x 30: corsa, camminata, bicicletta o danza, da tre a cinque volte alla settimana per 30 minuti
  4. Panofobia: la paura di tutto. In questo caso, non c’è scampo
  5. 30 ott. 2013
  6. Abbassamento del rendimento scolastico

Dolore toracico: Il paziente potrebbe provare un senso di oppressione al torace. Il dolore toracico a volte è confuso con un attacco di cuore. Il dolore al petto può essere lieve ma anche intenso. Lingua bianca: questo sintomo è provocato dall’alterazione della composizione della saliva causato dall’ipersollecitazione delle ghiandole surrenali. Stomaco: l’ansia può provocare mal di stomaco e gastrite. Nausea e vomito: questi sintomi derivano da diversi stati del corpo, compresa l’ansia. La nausea è il modo in cui il sistema nervoso centrale reagisce all’ansia. Ciclo mestruale: lo stress e l’ansia possono causare un ritardo del ciclo. Calo della vista: l’ansia può provocare una perdita della vista temporanea. Acufeni: in certi casi si sente un ronzio nelle orecchie. La maggior parte dei sintomi e delle conseguenze provocati dallo stress sono simili a quelli dell’ansia. Difese immunitarie basse: Lo stress prolungato può abbassare le difese immunitarie della persona, provocando spesso delle infezioni. Il paziente ha più probabilità di avvertire dolori in diverse parti del corpo.Questa dimensione parla dell’accettazione di tutti gli aspetti di sé e del passato così come è stato senza cadere nella trappola dell’impotenza nel tentativo di modificare o intervenire su quello che è già successo. Bisogna pensare che se si accetta il proprio corpo, le proprie emozioni ed i propri pensieri, si avrà una visione più positiva di se stessi. Questa dimensione si riferisce all’abilità di sapersi muovere in un ambiente difficile essendo in grado di adattarsi alle situazioni avverse. Se avete un’elevata percezione di controllo su quello che vi circonda, vi sentirete capaci di influire su tale ambiente e di gestire le situazioni complicate. Viceversa, se il controllo dell’ambiente in cui vi muovete è basso, secondo il questionario del benessere psicologico, avrete maggiori difficoltà a superare le avversità che possono sorgere ogni giorno. Questa dimensione misura la capacità delle persone di rapportarsi con gli altri in modo aperto e sincero. La fobia è una paura irrazionale, continua ed esasperata, per qualcosa che non rappresenta un reale pericolo, e con cui gli altri si confrontano senza particolari difficoltà psicologiche. Una persona fobica sa benissimo dell’assurdità della sua paura ma non riesce a controllarla e cerca in ogni modo di evitare situazioni che la pongano a contatto con la cosa o la circostanza che gli genera questo timore inconscio. Oltre a quelle più conosciute e diffuse esistono fobie meno note e decisamente fuori dal comune. La verità è che esistono un numero infinito di paure strane che sono state registrate da professionisti, molte sono rare e davvero assurde. Ecco allora le 10 delle fobie più insolite di cui non sapevate l’esistenza. Nomofobia: è la paura di essere lontani dal cellulare. Turophobia: è la paura del formaggio. Fobofobia: è semplicemente la paura di avere paura. Uranophobia, ouranophobia: è la paura irrazionale del cielo.

Molte delle cure alternative per le fobie sono simili a quelle prescritte per l’ansia.

E’ così ad esempio per la terapia nutrizionale, che comprende una dieta riequilibrante della glicemia, l’esclusione della caffeina e l’assunzione di integratori di magnesio, selenio o multivitaminici e minerali. Vi sono tuttavia dei rimedi specifici che in particolare in campo omeopatico e con le tecniche di respirazione. Cominciamo a vedere quali sono i rimedi omeopatici per curare le fobie. L’omeopatia è indicata per trattare il “terreno” fobico, ossia il quadro di base che fa da sfondo all’ansia e alle fobie. Alcuni rimedi risultano indicati per fobie specifiche; fra questi Argentum nitricum, Phosphorus, Stramonium, Lycopodium, Calcarea carbonica e Silicea. Argentum nitricum – Forse il rimedio più efficace è Argentum nitricum, indicato in particolare per la claustrofobia e la paura dei luoghi elevati, soprattutto in associazione con un impulso angosciante a gettarsi nel vuoto. Le persone che rispondono a questo rimedio sono eccitabili, suscettibili e impulsive. Essi credono che i sintomi siano pericolosi, anche se sono oggettivamente innocui.

Il problema è che l’etichetta applicata è sbagliata!

Preoccuparsi di avere una grave malattia provoca più ansia, e comporta anche la maggior parte delle spiacevoli sensazioni corporee che hanno causato la preoccupazione. Sfidare il pensiero ansiogeno. Identificare e sfidare i vostri inutili pensieri automatici non è sempre così facile. Qual è la prova di quello che ho pensato? Quali alternative ci sono per quello che ho pensato? Qual è l’effetto di pensare al mio modo di fare? Quali errori di pensiero sto facendo? Chiedetevi se il pensiero sarebbe stato accettato come corretto da altre persone. Come fai a sapere che quello che pensi sia giusto? Oltre ad impegnarsi in un esercizio mentale di valutare le prove, si possono cercare prove a favore e contro la credenza. Pensare in termini di tutto-o-niente. Attenzione alle parole, come sempre, mai, tutti, nessuno, tutto, o nulla. Chiedetevi se la situazione è davvero così netta come si sta pensando.

Curato dalla Dottoressa Luigina Pugno, il suo blog è raggiungibile a questo link: http://www.psicoterapiasessuologiatorino.it

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